Rughe viso: filler o laser?

Cercare un’alternativa meno invasiva e “pericolosa” della chirurgia estetica per correggere i segni del tempo, oggi si può. Basta ricordare che la pelle va rigenerata e non riempita. Le pratiche alle quali si può ricorrere quando le creme non bastano più, sono diverse.
La più famosa è l’utilizzo di filler di acido ialuronico. Si tratta di una sostanza del tutto naturale. La cute, infatti, è fatta anche di questo polisaccaride che, iniettato nel derma, agisce stimolando l’attività delle cellule che riattivandosi producono collagene ed elastina. Ma attenzione, anche questo rimedio non è esente da controindicazioni, soprattutto quando nei filler vengono aggiunte sostanze plastiche, come i metacrilati. Queste materie servono per fare durare di più l’effetto distensivo, ma sono difficili da riassorbire per il nostro organismo, che non ha gli enzimi necessari per metabolizzarle. In questo caso il pericolo si chiama granuloma: agglomerati e rigonfiamenti del viso, nocivi oltreché antiestetici.
Simile all’acido ialuronico è l’acido polilattico: è uno “sculptor” che agisce sempre a livello del derma per donare alla pelle tonicità e turgore. Gli avvertimento sono gli stessi che valgono per l’acido ialuronico: attenzione che la miscela che ci si inietta nella pelle sia “pulita” e non rimaneggiata con sostanze chimiche.
Di tutt’altra natura, invece, il laser: quelli di ultima generazione sono in grado di eliminare strati molto sottili di cute e di portare a una rigenerazione dell’epidermide e delle cellule più profonde. Da non dimenticare, tuttavia, che il laser è uno strumento potentissimo: alla stregua di un bisturi. Se non è usato con cautela ed esperienza, può riservare anche sgradite sorprese.
Fa la sua parte anche l’alimentazione: la vitamina A, come anche la vitamina C, favoriscono la rigenerazione delle cellule. Gli omega 3 e gli omega 6 idratano i tessuti, mentre mangiare tanti frutti di bosco aiuta a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni e attenua la fase di invecchiamento dei tessuti.

Thermage: il lifting senza bisturi

La pelle è costituita da tre strati distinti:
L'epidermide ovvero la superficie visibile
Il derma Lo strato sotto la superficie ricco di collagene
Il tessuto sottocutaneo, lo "strato di grasso" sotto il derma
Il collagene presente nel derma e nel tessuto sottocutaneo è una proteina che mantiene la pelle giovane e turgida. Ma con il passare degli anni e l’esposizione al sole, il collagene si consuma più velocemente di quanto il corpo riesce a riprodurre e la pelle inizia a rilassarsi e a perdere tonicità. Ci sono molti trattamenti per contrastare questo fenomeno ma se volete evitare interventi chirurgi o iniezioni il Thermage potrebbe fare al caso vostro
Che cos’è? Come funziona?
Il Thermage: è una tecnica laser basata sulla radiofrequenza che contrasta la degradazione del collagene, potremmo definirlo una specie di lifting non chirurgico. Ecco come funziona:
Questo trattamento sviluppa una duplice azione. Mentre provoca sulla pelle un riscaldamento in profondità che aiuta a fissare il collagene al derma e al tessuto sottocutaneo (stimolando al tempo stesso anche la produzione di nuovo collagene) fa sì che contestualmente si raffreddi l’epidermide in modo da non procurare segni visibili in superficie. Si eliminano così completamente i tempi di recupero, permettendo a chi si sottopone al Thermage di riprendere rapidamente la routine quotidiana. Come risultato avremo una pella più tirata e liscia, migliorata nel tono e nella consistenza, insomma un vero e proprio lifting!
Per la maggior parte dei pazienti una seduta – che ha una durata variabile da 30 minuti a 2 ore a seconda della zona da trattare - è sufficiente. E’ possibile, comunque, eseguire un altro trattamento, ma ad almeno sei mesi dal primo se si vogliono migliorare i risultati ottenuti con la prima seduta.Per una piccola percentuale di pazienti (circa il 5%), a seconda del tipo di rilassamento cutaneo presente e delle condizioni della pelle, è necessaria una seconda seduta per ottenere un buon risultato.
Quanto costa?
C’è da dire subito che è un trattamento piuttosto costoso. Si parte da 1.500 euro per la sola zona occhi e i costi variano con l’estensione della zona da trattare. Il costo medio per trattare il viso è di circa 2.500 – 4.000 euro.

Botox: cos'è, dove e come farlo

Botulino o botox?
Quando si parla di medicina estetica questi due parole sono spesso protagoniste, ma non sono affatto sinonimi.
Il botulino è l'espressione più comune per indicare la tossina botulinica, ovvero una tossina prodotta da un batterio, il Clorstridium botulinum, che può contaminare le conserve prodotte male. Questa è una sostanza molto pericolosa, perchè agisce paralizzando i muscoli. In pratica, impedisce la trasmissione dell'impulso nervoso ai muscoli, che così si bloccano. La conseguenza è il botulismo, una malattia che provoca la paralisi respiratoria.
Il botox, invece, è un marchio, il nome commerciale del farmaco, che si ottiene dalla tossina botulinica e che da anni viene usato in medicina estetica per cancellare le rughe d'espressione e d'età.
Soprattutto viene impiegato per le rughe che si formano sopra la fronte, le più visibili e marcate perchè legate all'espressione del volto.
In pratica si inietta con un ago il botox direttamente nella zona centrale della fronte (i muscoli della glabella). La sostanza li paralizza, così i muscoli non si corrugano più e quelli ai lati "tirano" tutta la zona. Il risultato? La parte appare liscia, distesa, senza solchi e segni.
Nell'ultimo anno in Italia sono state fatte 20.000 punture spiana-rughe. Ma su questo fronte non può venire meno la massima cautela. Per legge infatti il farmaco deve essere iniettato solamente nella parte centrale della fronte. Niente iniezioni invece in altre zone, come ai lati degli occhi, della bocca o sul collo, una pratica che invece, sembra molto diffusa.
La legge, poi, stabilisce che le iniezioni devono essere fatte rigorosamente da un medico estetico nel proprio studio. Sono illegali, quindi, i trattamenti proposti da estetiste, infermieri, Spa e istituti di bellezza.
Massima attenzione anche per quel che riguarda le dosi: la Food and Drug administration (l'ente americano che regolamenta l'uso di farmaci e alimenti) ha stabilito un dosaggio di 20 unità di prodotto per volta.

Biorivitalizzazione e ossigeno iperbarico per ritocchi al viso

Per mantenere o recuperare la freschezza del viso oggi la tendenza è di ricorrere alla chirurgia o alla medicina estetica anche prima dei 40 anni. In questo modo si può ricorrere a metodi meno invasivi, comunque capaci di mantenere più che correre ai ripari quando la situazione è già piuttosto evidente. In pratica bastano semplici "ritocchini".
Ad esempio per fornire alla pelle un plus di idratazione ed energia si possono utilizzare vitamine, aminoacidi e acido iauluronico.
Queste sostanze sono fondamentali per la bellezza e la salute della pelle perchè le forniscono gli strumenti per mantenersi giovane.
Per consentire un'azione profonda tali sostanze, da sole o mixate, possono essere veicolate nel derma con piccole iniezioni o sfruttando l'ossigeno iperbarico.
Nel primo caso si parla di biorivitalizzazione. Il medico inietta gocce di tali sostanze stimolanti e idratanti con un ago sottilissimo nella pelle di viso, collo, decolleté. E' un trattamento molto utile anche subito dopo le vacanze per restituire freschezza e idratazione.
Un'alternativa è quella dell'ossigeno iperbarico. Il medico applica sulla pelle da trattare una soluzione contenente i principi attivi che vuole veicolare (per esempio acido ialuronico). L'ossigeno spruzzato con una certa pressione spinge nel derma le molecole.
Il costo di questi trattamenti va da 200 a 400 euro.